I piccoli fiori che fanno primavera. La luce è cambiata, l’erba nuova cattura lo sguardo con il suo verde brillante e nella brezza leggera si avvertono lievi, freschi profumi. Non c’è dubbio: dopo il lungo sonno invernale, la Natura lieta si sveglia al richiamo della stagione nuova! E com’è gradevole passeggiare lungo i sentieri erbosi,Leggi tutto (…)

I piccoli fiori che fanno primavera.

La luce è cambiata, l’erba nuova cattura lo sguardo con il suo verde brillante e nella brezza leggera si avvertono lievi, freschi profumi. Non c’è dubbio: dopo il lungo sonno invernale, la Natura lieta si sveglia al richiamo della stagione nuova! E com’è gradevole passeggiare lungo i sentieri erbosi, tra le distese dei prati, cogliendo qua e là i segnali più evidenti e al contempo leggiadri del ritorno della primavera: sono spuntati ogni dove minuti, leggiadri fiorellini! Le prime a non passare inosservate sono le belle Regine dei Prati, soffici, minute e candide nuvole fiorite che devono il loro nome regale alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra. In effetti amava adornare naturalmente le sue stanze con questi aggraziati fiorellini, lasciando che la loro delicata fragranza si diffondesse per tutti gli ambienti. Un posto speciale nello scenario primaverile della Natura è a pieno titolo occupato dalle Margheritine, le cui bianche corolle punteggiate da un piccolo cuore giallo rallegrano i verdi prati. Da sempre considerate il simbolo della purezza e dell’innocenza, sono i fiori che chiunque almeno una volta ha raccolto, per “sfogliarne” i petali ripetendo il ben celebre “m’ama, non m’ama”, al fine di conoscere la sorte del proprio amore.

I bambini poi amano coglierli e creare dei mazzolini da offrire in dono alle loro mamme: sarà forse per questo che in Scozia la Margheritina si chiama Bairwort, ovvero erba dei bimbi. In inglese invece il nome di questa piccolo fiore è Daisy, che trae origine da “Day’s eye”, occhio del giorno, espressione coniata dal poeta Geoffrey Chaucer poiché in effetti la Margheritina si chiude al tramonto per poi riaprirsi all’alba. E infine ci sono i minuscoli fiori di Camomilla, già molto conosciuti e apprezzati nell’antichità per le virtù medicamentose, tanto che nella mitologia egiziana erano dedicati al dio del sole Ra. Il loro nome proviene dal greco, e significa mela di terra o piccola mela: non è un caso, visto che la loro dolce fragranza rievoca quelle delle mele giunte a maturazione. Alla Ricerca FitoCosmetica de L’Erbolario è ben noto che in questi fiori tanto piccoli si celino delle proprietà davvero grandi. Sono nati così nei nostri Laboratori gli estratti biologici di Regina dei Prati, Margheritina e Camomilla, che dispiegano tutta la loro verve antiossidante, tonificante ed emolliente nelle ricette della linea Regine dei Prati, dedicata alla bellezza della pelle del corpo. Le formulazioni sono impreziosite da altri specifici ingredienti tutti di origine vegetale, che concorrono all’obiettivo di conservare l’elasticità e il naturale tono dei tessuti cutanei, regalando anche la morbidezza dei petali di questi splendidi fiorellini. La fragranza della linea poi rivela una personalità ingenua e teneramente fiorita, che rispecchia il carattere autentico e la forza della semplicità, propri della Natura.