Il rifiuto dei test cosmetici su animali del prodotto finito

La determinazione a rifiutare ogni forma di sperimentazione animale è nata in noi insieme al nostro primo fitocosmetico, ma un semplice rifiuto non ci è mai sembrato sufficiente.

Per anni ci siamo battuti al fianco della LAV (Lega Anti Vivisezione) nella lotta per ottenere la messa al bando dei test cosmetici su animali. Sempre in tandem con la LAV, nel 1992, coinvolgendo migliaia di erboristerie italiane, abbiamo inviato oltre 20.000 cartoline al Parlamento Europeo chiedendo l’abolizione dei test animali. Nel settembre 2004, data a partire dalla quale la sperimentazione su animali del prodotto finito è stata bandita, abbiamo gioito e festeggiato con la LAV una vittoria che, goccia nel mare, pensiamo con un pizzico di orgoglio di aver contribuito ad ottenere!

La sperimentabilità delle materie prime

Raggiunto questo traguardo, tuttavia, restava una contraddizione la possibilità di continuare a sperimentare su animali le materie prime.

Per questo, fin dal lontano 1998, abbiamo aderito con entusiasmo allo Standard Internazionale Stop Ai Test Su Animali, –  redatto e condiviso dalle più importanti associazioni animaliste del mondo –che chiede è una cosa semplice ed efficacissima: le aziende sottoscriventi devono impegnarsi a non utilizzare materie prime testate su animali.

E questo è proprio il principio che ci guida: ricorrere al parco delle migliaia di sostanze “già collaudate” significa interrompere finalmente la pratica della sperimentazione animale e spingere le case produttrici di materie prime verso la scelta incruenta dei test alternativi.

Il bando totale ai test cosmetici sugli animali

Amici degli animali

E poi,  ancora una volta, abbiamo scelto, insieme a tanti amici degli animali, di sostenere LAV in un’altra lotta. Una nuova battaglia, una nuova vittoria. L’11 marzo 2013 è infatti entrato in vigore il divieto totale nell’UE di sperimentazione dei cosmetici sugli animali.

Un grande traguardo raggiunto per chi, come noi, ama gli animali!